Slovacchia: via libera all’abbattimento di 350 orsi
La Slovacchia autorizza l’abbattimento di 350 orsi per motivi di sicurezza, scatenando critiche da ambientalisti e UE.

Il governo slovacco ha recentemente autorizzato l’abbattimento di 350 orsi bruni, a seguito di un aumento degli attacchi all’uomo, incluso un caso mortale che ha coinvolto un uomo di 59 anni.
Il Primo Ministro Robert Fico ha dichiarato: “Non possiamo vivere in un paese dove le persone hanno paura di andare nei boschi“. Di conseguenza, è stato dichiarato lo stato di emergenza in 55 delle 72 contee del paese, permettendo al Ministero dell’Ambiente di emettere direttamente i permessi per l’abbattimento.
Tuttavia, questa decisione ha suscitato forti critiche da parte di organizzazioni ambientaliste e istituzioni internazionali. Lo zoo di Tábor, nella Repubblica Ceca, ha presentato un reclamo alla Commissione Europea, definendo l’abbattimento “barbarico” e accusando la Slovacchia di ignorare la legislazione europea sulla protezione degli orsi bruni.
Esperti ecologisti sostengono che l’abbattimento indiscriminato non affronta le cause profonde dei conflitti tra orsi e umani. Secondo il Carpathian Brown Bear Project, misure preventive come la gestione dei rifiuti e l’educazione pubblica sono più efficaci per ridurre gli incontri pericolosi con gli orsi.
Inoltre, la proposta di legge che consente l’abbattimento preventivo degli orsi vicino ai centri abitati ha sollevato preoccupazioni tra i politici dell’opposizione e gli ambientalisti, i quali temono che possa violare le normative dell’UE sulla protezione delle specie. La situazione rimane tesa, con un acceso dibattito tra la necessità di garantire la sicurezza pubblica e l’obbligo di proteggere una specie protetta a livello europeo.